Le cave

Un primo tentativo di sviluppo dell’economia locale si registrò con la costruzione della fabbrica del vetro (1782 – 1870), con i relativi tagli di legname in valle e l’estrazione del quarzo. Una svolta importante per l’economia locale e per il Patriziato stesso, avvenne, verso la fine del 1800, con l’apertura delle prime cave di granito in relazione alla costruzione della linea ferroviaria del San Gottardo e alla costruzione del ponte sul Ticino (1897) che agevolò l’accesso alla stazione ferroviaria di Osogna-Cresciano. L’attività estrattiva, che sussiste ancora oggi, pur con una importante riduzione delle ditte coinvolte, avviene da sempre su proprietà patriziale. L’affitto incassato rappresenta una delle fonti principali di entrata per il nostro ente.

Negli ultimi anni i nostri cavisti si sono distinti in realizzazioni spettacolari, in premi di merito e in opere in granito molto pregevoli.

 

La ditta Giannini SA ha ottenuto, nel mese di marzo 2017, per la seconda volta consecutiva il primo premio nella categoria Ideengarten, alla Fiera Giardina di Zurigo (il maggior evento indoor a livello internazionale per vivere il giardino).

 

 

 

La ditta Sangiorgio ha fornito il granito utilizzato per il rivestimento del “Fiore di pietra”, la nota opera realizzata sul Monte Generoso dall’architetto Mario Botta.

 

 

 

Nel mese di luglio del 2016 la cava Giannini è stata “trasformata” in un teatro all’aperto e ha ospitato la realizzazione dell’opera Turandot di Giacomo Puccini. Circa 500 persone hanno potuto fruire di un evento spettacolare, sicuramente unico nel suo genere e verosimilmente irripetibile.

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